Thailandia: la franchigia de minimis è scomparsa, ogni collo è tassato già dal primo baht
Dal 1° gennaio 2026, la Thailandia ha soppresso, con la notifica doganale n. 219/2568, la franchigia che esentava da tassa i colli di valore fino a 1.500 baht: ogni collo importato, indipendentemente dal suo valore, deve ora versare l'IVA e, per le spedizioni sotto la vecchia soglia, un dazio doganale forfettario del 10%.
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Il ministro delle Finanze thailandese Ekniti Nithanprapas aveva annunciato nel novembre 2025 la soppressione della franchigia de minimis che esentava finora da dazi i colli di valore pari o inferiore a 1.500 baht. La misura ha preso effetto il 1° gennaio 2026 tramite la notifica doganale n. 219/2568, sotto l'autorità delegata al direttore generale delle dogane e al ministro delle Finanze dal decreto tariffario doganale B.E. 2530, il che le ha permesso di entrare in vigore senza voto parlamentare.
Concretamente, i colli che beneficiavano precedentemente di un'esenzione totale sotto i 1.500 baht sostengono ora un dazio doganale forfettario del 10%, in aggiunta all'IVA del 7% già dovuta. Sopra questa soglia, si applica il regime abituale: IVA del 7% e dazio doganale calcolato secondo il codice tariffario (codice HS) proprio di ciascun prodotto.
Le dogane thailandesi hanno inoltre rafforzato, dal 2025, il controllo dell'esattezza dei codici tariffari e dei valori dichiarati sulle spedizioni di origine cinese: un codice errato o un valore sottostimato espone a un blocco del collo, a una rettifica retroattiva dei dazi e, in caso di recidiva, a sanzioni. Alcune categorie di prodotti cinesi (generi alimentari e agricoli, dispositivi medici, prodotti chimici, alcune attrezzature elettriche) restano inoltre soggette a una licenza o a un permesso di importazione preliminare, senza il quale il collo resta bloccato al porto.
Sono interessati i venditori che spediscono colli individuali dalla Cina verso privati thailandesi, nonché le piattaforme di commercio online e i loro spedizionieri, per i quali il vantaggio di prezzo di una spedizione diretta di basso valore è in larga misura scomparso.
Cosa cambia per un importatore
Per un venditore che spediva finora piccoli colli dalla Cina verso la Thailandia approfittando della franchigia sotto i 1.500 baht, questo vantaggio è scomparso: ogni collo sostiene ora una tassazione reale, e un errore di codice tariffario o di valore dichiarato espone a un blocco o a una rettifica. È preferibile verificare, prodotto per prodotto, il codice HS esatto e le eventuali licenze richieste prima della spedizione, e considerare una spedizione commerciale raggruppata piuttosto che numerosi piccoli colli. Sorva può aiutare a qualificare questi codici tariffari con la fabbrica cinese e a organizzare un groupage conforme verso la Thailandia.
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