Algeria: l'importazione di servizi e beni soggetta ad autorizzazione preventiva
Dal 1° gennaio 2026, ogni importazione autonoma di servizi verso l'Algeria deve ottenere un'autorizzazione preventiva del ministero del Commercio estero ancor prima della domiciliazione bancaria. Questa regola si aggiunge a un dispositivo di dichiarazione delle importazioni di beni già rafforzato dal luglio 2025.
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Dal 15 luglio 2025, le aziende algerine che importano beni per uso proprio, attrezzatura o funzionamento devono dichiarare le proprie importazioni passate e previste tramite il Programme de Prévisions d'Importation (PPI), con convalida del ministero di tutela del settore di attività prima di qualsiasi domiciliazione bancaria. Dal 1° gennaio 2026, questa logica di autorizzazione preventiva si estende alle importazioni autonome di servizi, su presentazione della fattura proforma, del contratto e della documentazione tecnica.
Nel settembre 2025, l'Algeria ha inoltre sostituito l'Agence nationale de promotion du commerce extérieur (ALGEX) con due strutture distinte, create dai decreti esecutivi n. 25-233, 25-234 e 25-235: un'Autorità algerina delle importazioni e un'Autorità algerina delle esportazioni, dipendenti da due ministeri ormai separati, il Commercio interno e regolazione del mercato nazionale da un lato, il Commercio estero e la promozione delle esportazioni dall'altro.
Il ministero del Commercio estero dispone di un termine indicativo di sette giorni per rispondere a una richiesta di autorizzazione. Senza questa convalida, le banche algerine non possono avviare la domiciliazione né trattare i pagamenti, il che blocca di fatto l'importazione.
Sono interessati tutti gli operatori economici algerini che importano beni o servizi per uso proprio, anche dalla Cina; il provvedimento non riguarda solo i grandi importatori commerciali ma anche le aziende che importano per la propria attività interna.
Cosa cambia per un importatore
Per un cliente Sorva con sede in Algeria, o il cui acquirente finale è algerino, occorre ora anticipare l'ottenimento dell'autorizzazione del ministero del Commercio estero prima di avviare la domiciliazione bancaria del pagamento al fornitore, pena il blocco da parte della banca. Sorva prepara a monte la fattura proforma e la documentazione tecnica necessarie a questa richiesta, ma l'autorizzazione in sé resta una procedura dell'importatore algerino presso la propria amministrazione, che Sorva non può avviare al suo posto.
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