Kenya: aumento dei dazi doganali EAC su mobili, pannolini e borse
Il Consiglio dei ministri della Comunità dell'Africa orientale ha aumentato, con effetto dal 1° luglio 2026, i dazi doganali su diverse categorie di beni di consumo comunemente importati dall'Asia verso il Kenya. I mobili passano dal 35% al 45%, i pannolini per bebè e le borse a mano dal 25% al 35%.
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Secondo un aggiornamento pubblicato dallo studio KPMG sulla riforma della tariffa esterna comune della Comunità dell'Africa orientale (EAC) per l'esercizio fiscale 2026/2027, il Consiglio dei ministri dell'EAC ha adottato, con effetto dal 1° luglio 2026, una revisione di questa tariffa. In Kenya, il dazio doganale applicabile ai mobili importati passa dal 35% al 45%, mentre i pannolini per bebè e le borse a mano passano dal 25% al 35%.
La tariffa esterna comune dell'EAC comprende quattro fasce principali (0%, 10%, 25% e 35%), a cui si aggiungono ora aliquote maggiorate per alcune categorie ritenute sensibili per la produzione locale. Poiché la Cina non è membro dell'EAC, le merci cinesi in ingresso in Kenya sono soggette all'aliquota piena, senza preferenza tariffaria, il che rende questi aumenti direttamente applicabili alle importazioni dalla Cina.
Il provvedimento è entrato in vigore il 1° luglio 2026 e si applica a ogni dichiarazione di importazione presentata dopo tale data. L'aggiornamento KPMG consultato non menziona alcun periodo di transizione per gli ordini già in transito prima del 1° luglio 2026.
Sono interessati gli importatori e distributori kenioti di mobili, articoli per l'infanzia (pannolini) e pelletteria che acquistano in Cina, comprese le piccole e medie imprese che fanno arrivare un container groupage per più referenze.
Cosa cambia per un importatore
Un importatore keniota di mobili o di articoli per l'infanzia cinesi deve ora ricalcolare il proprio costo di sbarco con un dazio doganale superiore di 10 punti, il che riduce il suo margine o lo obbliga a rivedere il prezzo di vendita. Sorva può aiutare a confrontare più stabilimenti e a verificare la classificazione tariffaria del prodotto con il cliente, ma non fissa l'aliquota del dazio applicabile e non sdogana la merce in Kenya, procedura che resta di responsabilità dell'importatore o del suo agente doganale locale.
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