Francia: la tassa nazionale di 2 euro sui piccoli colli sospesa a favore del dazio europeo
Istituita il 1° marzo 2026 per colpire i colli a basso prezzo provenienti dalla Cina via Shein, Temu o AliExpress, la tassa francese di 2 euro per categoria di prodotto è stata massicciamente elusa, con circa il 90% del volume dirottato verso altri paesi europei; è stata sospesa il 1° luglio 2026, giorno dell'entrata in vigore del dazio doganale forfettario europeo di 3 euro.
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La legge di bilancio per il 2026 ha istituito, a partire dal 1° marzo 2026, una tassa di 2 euro per categoria di articolo sui colli di valore inferiore a 150 euro importati da un paese esterno all'Unione europea, per rispondere all'afflusso di piccole spedizioni dalle piattaforme di vendita online asiatiche.
Già nelle prime settimane, secondo il direttore generale delle dogane francesi, circa il 90% del volume interessato è stato dirottato: le piattaforme hanno fatto transitare le loro merci via aerea verso altri punti d'ingresso europei, in particolare in Belgio o nei Paesi Bassi, prima di farle entrare in Francia su strada, poiché la tassa francese si applicava solo ai colli che entravano direttamente nel territorio nazionale. Le entrate mensili reali, dell'ordine di 2,3 milioni di euro, sono rimaste molto lontane dai 400 milioni di euro attesi sull'anno.
La tassa francese è stata sospesa il 1° luglio 2026, lo stesso giorno dell'entrata in applicazione del dazio doganale forfettario europeo di 3 euro per posizione tariffaria dichiarata, istituito dal regolamento (UE) 2026/382: la Francia non poteva cumulare il proprio dispositivo nazionale con il sistema armonizzato ora in vigore nei 27 Stati membri.
Un dispositivo complementare, anch'esso europeo, sotto forma di spese di gestione applicabili alle spedizioni a distanza di basso valore, è annunciato per il 1° novembre 2026 a livello dell'Unione.
Cosa cambia per un importatore
Per un cliente che spediva dalla Cina piccoli colli direttamente a privati o a una struttura leggera in Francia, il riferimento nazionale scompare: conta ora solo la regola europea, applicata in modo identico nei 27 Stati membri, senza possibilità di elusione tramite un altro punto d'ingresso. Sorva aiuta i propri clienti a organizzare le spedizioni in nolo raggruppato piuttosto che in colli postali singoli, per limitare il numero di dichiarazioni soggette al nuovo dazio forfettario, senza sostituirsi al debitore finale della tassa.
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