Suisse · Accord de libre-échange

Svizzera: concluse le trattative di ottimizzazione dell'accordo di libero scambio con la Cina

Il 20 agosto 2026 a Berna, il presidente della Confederazione Guy Parmelin e il ministro cinese del Commercio Wang Wentao hanno annunciato la conclusione delle trattative sull'ottimizzazione dell'accordo di libero scambio tra la Svizzera e la Cina, in vigore dal 2014. Il testo rivisto deve ancora essere definito giuridicamente, poi firmato, prima di entrare in vigore.

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Le trattative, lanciate nel settembre 2024, sono state condotte in cinque round e miravano a correggere uno squilibrio di accesso al mercato tra i due paesi. Secondo la Segreteria di Stato dell'economia (SECO), l'accordo ottimizzato dovrà consentire di esentare dai dazi doganali cinesi il 99,8% delle attuali esportazioni svizzere, contro circa la metà oggi, e il 77,5% delle esportazioni sarebbe esente già dall'entrata in vigore del testo.

Il testo rivisto copre, oltre ai dazi doganali, le regole d'origine, la facilitazione degli scambi, i servizi, il commercio elettronico, la concorrenza, nonché la cooperazione economica e tecnica. Le disposizioni ambientali e quelle relative ai diritti dei lavoratori sono inoltre rafforzate rispetto all'accordo del 2014.

Sul fronte delle importazioni, questa revisione non cambia nulla nell'immediato: la Svizzera ha già soppresso, dal 1° gennaio 2024, i dazi doganali sulla quasi totalità dei prodotti industriali, qualunque sia la loro origine, e questa soppressione resta distinta dalla riforma in corso. Le prossime tappe sono la definizione giuridica dei testi, poi la loro firma prevista più avanti nel 2026, seguita dalle procedure di approvazione interne a ciascun paese.

Sono interessati in primo luogo gli esportatori svizzeri verso la Cina, terzo partner commerciale del paese dopo l'Unione europea e gli Stati Uniti; le nuove regole d'origine e di facilitazione degli scambi potrebbero tuttavia interessare anche le imprese che fanno fabbricare o assemblare parte della propria produzione in Cina prima di spedirla verso la Svizzera.

Cosa cambia per un importatore

Per un cliente Sorva che importa in Svizzera merci fabbricate in Cina, questa revisione non modifica, alla data del 7 ottobre 2026, i dazi doganali all'importazione, già nulli per la quasi totalità dei prodotti industriali dal 2024: essa riguarda innanzitutto l'accesso delle esportazioni svizzere al mercato cinese. Sorva segue comunque le nuove regole d'origine e di facilitazione degli scambi annunciate, utili a ogni cliente che trasforma o assembla in parte i propri prodotti in Cina prima della loro spedizione verso la Svizzera.

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