
Importare dalla Cina in Svizzera: dogana, IVA e norme nel 2026
Importare dalla Cina in Svizzera significa conciliare un accordo di libero scambio bilaterale in vigore dal 2014, un'IVA all'importazione riscossa dall'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), e norme che la Svizzera allinea in gran parte a quelle dell'Unione europea senza esserne membro. Questo articolo raccoglie, con le relative fonti, le regole e le procedure che contano per un importatore svizzero, al 27 settembre 2026.
Cosa importa la Svizzera dalla Cina: quadro d'insieme e nicchie promettenti
La Svizzera acquista dalla Cina un'ampia gamma di beni: elettronica, macchinari e componenti, mobili, tessili, articoli sportivi, attrezzature outdoor, imballaggi e pezzi destinati alla meccanica di precisione o al settore medicale. Il mercato svizzero si distingue per un elevato potere d'acquisto e un'esigenza di qualità elevata, il che favorisce i prodotti tecnici e gli articoli premium rispetto ai volumi di fascia bassa.
Tre punti di riferimento strutturano un progetto di importazione: l'accordo di libero scambio entrato in vigore nel 2014, un'abolizione dei dazi doganali svizzeri sull'industriale annunciata per il 2024 ma non confermata su una pagina ufficiale, e l'IVA all'importazione riscossa dall'UDSC. Il canale di rivendita scelto non cambia nulla agli obblighi doganali, che gravano sull'importatore.
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Accordi commerciali e relazioni doganali con la Cina
L'accordo di libero scambio tra la Svizzera e la Cina è stato firmato l'8 luglio 2013 ed è entrato in vigore il 1° luglio 2014. Copre il commercio di merci, con allegati tariffari per ciascuna parte, e quello dei servizi. La Svizzera e il Liechtenstein formano un'unione doganale bilaterale, senza effetto per un importatore che tratta con un'azienda stabilita in Svizzera.
I negoziati per l'aggiornamento di questo accordo si sono conclusi il 20 agosto 2026 secondo la Segreteria di Stato dell'economia (SECO), con un documento di presentazione pubblicato alla stessa data; l'entrata in vigore non è ancora precisata sulle pagine consultate.
La Svizzera non appartiene all'unione doganale dell'Unione europea e applica una propria tariffa esterna, consultabile tramite Tares, nonostante una forte vicinanza normativa su numerose norme tecniche.
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Dazi doganali e IVA all'importazione: come si calcola
La tariffa doganale svizzera è amministrata dall'UDSC e si consulta prodotto per prodotto nella banca dati Tares, che assegna a ogni merce un numero tariffario che determina l'aliquota applicabile. Una riforma entrata in vigore il 1° gennaio 2024 ha abolito i dazi doganali svizzeri su gran parte dei prodotti industriali non agricoli, indipendentemente dall'origine; i prodotti agricoli e alcuni prodotti trasformati restano esclusi da questa abolizione. Questo punto, ampiamente documentato dalla stampa specializzata ma non confermato su una pagina ufficiale consultata direttamente in fase di redazione, va verificato riga per riga su Tares prima di avviare un ordine.
L'IVA svizzera comprende tre aliquote al 27 settembre 2026, secondo l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC): un'aliquota normale dell'8,1%, un'aliquota ridotta del 2,6% per i beni di prima necessità e un'aliquota speciale del 3,8% per l'alloggio. L'IVA all'importazione si calcola sul valore in dogana, maggiorato dell'eventuale dazio doganale e delle spese di trasporto e assicurazione fino al confine svizzero.
Esempio: per una spedizione da Guangzhou con un valore in dogana di 10.000 franchi svizzeri, trasporto e assicurazione inclusi, su una linea industriale non agricola coperta dall'abolizione del 2024, il dazio è nullo. L'IVA all'8,1% si applica quindi su questi 10.000 franchi, ossia 810 franchi svizzeri dovuti prima dello svincolo. Su una linea agricola ancora soggetta a dazio, questo si aggiunge prima al valore in dogana.
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Documenti obbligatori per sdoganare in Svizzera
L'UDSC richiede una dichiarazione doganale elettronica per qualsiasi merce importata in Svizzera o in transito, il più delle volte presentata da uno spedizioniere per conto dell'importatore, che resta responsabile dell'esattezza delle informazioni trasmesse.
- Dichiarazione doganale elettronica presso l'UDSC
- Fattura commerciale completa, base del valore in dogana
- Lista di imballaggio dettagliata
- Documento di trasporto, polizza di carico marittima o lettera di trasporto aereo
- Prova dell'origine cinese per una tariffa preferenziale su una linea ancora soggetta a dazio
- Conservazione dei documenti commerciali per diversi anni
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Norme, certificazioni e ispezioni prima della spedizione
La Svizzera applica per gran parte dei suoi prodotti industriali il principio del Cassis de Dijon: un prodotto legalmente commercializzato nell'Unione europea può essere immesso sul mercato svizzero senza ulteriori controlli, salvo eccezione pubblicata dalla SECO. Un prodotto proveniente direttamente dalla Cina deve rispondere direttamente ai requisiti tecnici svizzeri della sua categoria, secondo la legge sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC).
Alcune famiglie restano soggette a regimi specifici: derrate alimentari, vegetali e sementi rientrano in permessi generali d'importazione dell'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG), medicinali e dispositivi medici in un'autorizzazione di Swissmedic. Sorva non rilascia nessuna di queste autorizzazioni: il nostro team individua le fabbriche in grado di fornire la documentazione tecnica necessaria al fascicolo di conformità del cliente svizzero.
Un controllo prima del carico, effettuato da un terzo in Cina prima della partenza del container, resta una precauzione privata e non un obbligo legale svizzero; evita che un difetto venga scoperto solo dopo diverse settimane di trasporto.
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Prodotti vietati o soggetti a licenza
Le armi e il materiale bellico rientrano in un regime di autorizzazione rigoroso amministrato dall'UDSC e dalla SECO. Le specie protette e i loro derivati rientrano nella convenzione CITES, sotto il controllo dell'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV). Gli articoli contraffatti, gli stupefacenti e i precursori chimici restano vietati o soggetti a licenza.
Le derrate alimentari, le piante, le sementi e alcuni prodotti di origine animale richiedono un permesso generale prima dell'invio, pena il trattenimento della merce alla frontiera. Ogni categoria sensibile va verificata presso l'ufficio federale competente prima di avviare un ordine; non è stato possibile consultare in dettaglio un elenco esaustivo in fase di redazione.
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Porti, rotte dalla Cina meridionale, Incoterms e pagamento
La Svizzera non dispone di alcuno sbocco marittimo: una merce spedita da Guangzhou, Shenzhen o Yantian approda prima in un porto europeo, il più delle volte Rotterdam, Anversa, Amburgo o Genova, prima di raggiungere la Svizzera via ferrovia o lungo il Reno fino ai porti renani di Basilea, unico accesso fluviale del paese al mare. Parte del carico utilizza anche un collegamento ferroviario diretto Cina-Europa fino a un hub come Duisburg, per poi proseguire su camion. Il trasporto aereo, più costoso, resta riservato alle spedizioni urgenti e arriva il più delle volte via Zurigo o l'EuroAirport Basilea-Mulhouse.
FOB o FCA in partenza dalla Cina meridionale conviene quando l'acquirente organizza da sé il trasporto; DAP fino a Basilea o Zurigo conviene quando uno spedizioniere gestisce l'intero tragitto. Il DDP resta sconsigliato finché il venditore cinese non è esso stesso registrato come importatore e debitore dell'IVA in Svizzera, il che resta raro.
Sul fronte pagamento, la prassi corrente resta un acconto all'ordine seguito da un saldo prima della spedizione, versato sul conto professionale dell'azienda cinese, mai su un conto personale. Qualsiasi cambio di coordinate bancarie ricevuto via e-mail va verificato con una chiamata diretta, essendo questa frode diffusa nel sourcing.
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Le tappe di un primo ordine e cosa fa Sorva per voi
Una prima importazione segue una sequenza precisa: capitolato, verifica della fabbrica, campione validato, proforma con incoterm, eventuali autorizzazioni settoriali, controllo prima del carico, trasporto fino in Svizzera, quindi sdoganamento da parte del cliente o del suo spedizioniere.
Sorva è una casa di sourcing e trading con sede a Guangzhou, nel quartiere di Tianhe, appoggiata a una filiale cinese il cui oggetto sociale copre l'acquisto, la rivendita e l'esportazione di merci, e a una società madre in Francia. Il nostro team sinofono sul posto ricerca e verifica le fabbriche, organizza visite e campioni, negozia le condizioni, fa controllare la qualità prima del carico e organizza il trasporto fino al punto di consegna scelto. Non interveniamo mai come importatore ufficiale in Svizzera, non sdoganiamo nel paese di arrivo e non esportiamo noi stessi veicoli senza un esportatore cinese titolare delle licenze richieste. La nostra offerta di base è fatturata in dollari per i clienti fuori dall'Unione europea, integrata da opzioni di zona quotate su richiesta.
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Da ricordare: in Svizzera l'IVA dell'8,1% si applica quasi sempre, il dazio doganale è nullo su gran parte dell'industriale dal 2024 ma va verificato riga per riga su Tares, e la conformità passa spesso dal principio del Cassis de Dijon piuttosto che da una norma svizzera propria. Primo passo: individuate il numero tariffario del vostro prodotto su Tares prima di avviare la produzione.
Importate dalla Cina?
Diteci cosa cercate di acquistare. Il nostro team risponde su WhatsApp, con le fabbriche, i tempi e i documenti richiesti dal vostro paese.
Domande frequenti
01Quali dazi doganali bisogna pagare per importare dalla Cina in Svizzera?
02Qual è l'aliquota IVA all'importazione in Svizzera?
03La Svizzera ha un accordo di libero scambio con la Cina?
04Quali documenti servono per sdoganare una merce cinese in Svizzera?
05Come si applicano le norme svizzere a un prodotto importato dalla Cina?
06Quali prodotti sono vietati o soggetti ad autorizzazione all'importazione in Svizzera?
07Per quale rotta arriva in Svizzera una merce cinese?
08Sorva può sdoganare la mia merce all'arrivo in Svizzera?
Ciò che sta cambiando adesso
- Suisse · Douane et numérisation
Svizzera: riforma del diritto doganale approvata, in vigore dal 2027-2028
Il Consiglio nazionale svizzero ha adottato il 6 marzo 2024 la revisione totale della legge sulle dogane, che la suddivide in una legge sui dazi doganali e una nuova legge sull'esecuzione e la valutazione da parte dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC). Il termine referendario è scaduto nell'ottobre 2025 senza sfociare in una votazione, ma gli operatori del settore doganale svizzero non si aspettano più l'entrata in vigore del nuovo testo prima del 2027 o del 2028.
Leggi l'articolo - Turquie · Droits de douane
Turchia: l'OMC giudica illegittima la tariffa del 40% sui veicoli cinesi
Il 28 luglio 2026, un panel per la risoluzione delle controversie dell'OMC ha dato ragione alla Cina contro la Turchia riguardo alla sua tariffa aggiuntiva del 40% applicata dal luglio 2024 ai veicoli importati dalla Cina. Questa decisione non obbliga la Turchia a ritirare immediatamente il provvedimento, tuttora in vigore al 27 settembre 2026.
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Unione eurasiatica: un regime doganale specifico per il commercio online dal luglio 2026
Il Consiglio della Commissione economica eurasiatica ha approvato un nuovo capitolo del Codice doganale dell'Unione economica eurasiatica (UEEA) che crea un regime specifico per il commercio transfrontaliero online, con un'entrata in vigore annunciata per il 1° luglio 2026. Il Kazakhstan, ultimo dei cinque Stati membri a ratificare questo testo, lo ha fatto nel dicembre 2025, mentre l'Armenia, anch'essa membro dell'unione, vi sarà soggetta alle stesse condizioni.
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