Svizzera: riforma del diritto doganale approvata, in vigore dal 2027-2028
Il Consiglio nazionale svizzero ha adottato il 6 marzo 2024 la revisione totale della legge sulle dogane, che la suddivide in una legge sui dazi doganali e una nuova legge sull'esecuzione e la valutazione da parte dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC). Il termine referendario è scaduto nell'ottobre 2025 senza sfociare in una votazione, ma gli operatori del settore doganale svizzero non si aspettano più l'entrata in vigore del nuovo testo prima del 2027 o del 2028.
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Questa revisione si inserisce nel programma di trasformazione digitale delle dogane svizzere, DaziT, avviato per semplificare e automatizzare le dichiarazioni doganali e la riscossione dei dazi e delle tasse all'importazione. Il testo adottato il 6 marzo 2024 riorganizza il diritto doganale svizzero separando le norme relative all'imposizione dei dazi, ora raggruppate in una vera e propria legge sui dazi doganali, da un nuovo quadro giuridico su esecuzione e valutazione a cura dell'UDSC.
Secondo gli studi di consulenza doganale svizzeri che seguono il dossier, l'entrata in vigore effettiva di questa nuova base giuridica non è più attesa prima del 2027, se non nel 2028, il tempo necessario all'UDSC per completare le ordinanze di applicazione e il nuovo sistema di dichiarazione Passar. Una tappa tecnica intermedia, l'aggiunta della dichiarazione semplificata delle merci in Passar 2.0, è annunciata per il secondo trimestre 2026, prima dell'entrata in vigore della legge stessa.
Nel frattempo, il regime doganale svizzero attualmente in vigore continua ad applicarsi senza modifiche alle merci importate dalla Cina o da qualsiasi altro paese terzo, compreso il regime di soppressione dei dazi doganali industriali entrato in vigore il 1° gennaio 2024, che resta distinto da questa riforma procedurale e non è messo in discussione da essa.
Sono interessati, a termine, tutti gli operatori che dichiarano merci in Svizzera, siano essi basati in Svizzera o vi importino dall'estero, in particolare tramite le piattaforme di dichiarazione semplificata interessate dalla modernizzazione Passar. Alla data del 27 settembre 2026 non si impone alcun nuovo obbligo immediato agli importatori, poiché la riforma resta in fase di preparazione tecnica e normativa.
Cosa cambia per un importatore
Per un cliente che importa in Svizzera merci fabbricate in Cina, questa riforma non cambia nulla nel breve termine per quanto riguarda i dazi doganali o le formalità attuali, ma annuncia a medio termine una dichiarazione doganale svizzera più digitalizzata, il cui calendario definitivo resterà da confermare con i prossimi comunicati ufficiali dell'UDSC. Sorva segue questo dossier per i clienti che fanno transitare merci attraverso la Svizzera o che vi importano direttamente, senza sostituirsi al dichiarante doganale svizzero, che resta l'importatore o il suo spedizioniere locale.
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